Mary Cassatt, pittrice delle donne

Mary Cassatt è stata un’importante pittrice impressionista di origini americane, nota per i suoi splendidi dipinti in cui predomina il tema femminile.

Nasce in Pennsylvania nel 1845 da un’agiata famiglia borghese (si spegnerà in Francia nel 1926).

Al tempo era troppo spesso segnato il destino delle donne cui, per tradizione sociale, spettava  il ruolo di madre e moglie, accantonando spesso altre velleità e desideri di realizzazione personale, ma l’artista riuscì grazie alla sua tenacia e al sostegno della madre e da una delle sue sorelle di nome Lydia, a contrastare  il volere paterno e, tra il 1861 ed il 1865 si forma presso la Pennsylvania Academy of Fine Arts di Filadelfia, per poi trasferirsi a Parigi per perfezionare i suoi studi e poter partecipare alla vita attiva dell’arte, esponendo per la prima volta al Salon nel 1868.

Amante del Rinascimento italiano vive per un periodo a Parma, ove si dedica allo studio di pittori come Parmigianino e Correggio. Fu molto amica di Degas che realizzò un suo bellissimo ritratto tra il 1880 ed il 1884 (oggi conservato alla National Portrait Gallery di Washington).

La Cassatt rappresentò una personalità artistica molto importante sia in Europa, che oltre Oceano non solo come una delle prime fautrici dell’Impressionismo al femminile, ma anche come punto di riferimento artistico per altri suoi colleghi.

La sua pittura è caratterizzata e particolare non solo per uno stile unico e delicatissimo, ma anche per le tematiche a cui la stessa si dedica in maniera prevalente e cioè i vari aspetti della vita della donna, dalla fanciullezza all’età adulta.

Una donna divisa tra ruoli “tradizionali”, ma anche desiderio di cambiamento che la pittrice ben conosceva  e supportava con vigore, infatti fu sempre ardua sostenitrice dei movimenti femministi che in quegli anni iniziavano a farsi sentire nel mondo. Legato a questo aspetto è la monumentale pittura murale da lei realizzata che viene presentata all’Esposizione Universale di Chicago nel 1893 e dal titolo Modern Women.

L’opera che ho scelto  di trattare in questa mia breve pillola si intitola Bambina sulla poltrona blu, è datata al 1878 ed oggi conservata presso la National Gallery of Art di Washington.

L’opera in questione rappresenta una bimba che, con fare imbronciato ed un po’annoiato, sprofonda in una grande poltrona blu con motivo floreale e ampia balza sul fondo. L’elegante abitino scomposto ed i capelli un po’ spettinati ci riportano alla spontaneità dell’infanzia, al suo senso ludico e spensierato.

Di fonte alla piccola un cagnolino dolcemente accucciato sta dormendo. L’opera consta di pochi, ma raffinatissimi elementi che pongono in risalto l’interesse della pittrice per le scene d’interno e l’intimità che da esse scaturiscono.

Le quattro poltrone, che compaiono sulla tela, di un bell’azzurro intenso e i loro decori conferiscono un senso di vivacità che non rende statico il dipinto, ma lo ravviva fortemente.

Come tipico dell’impressionismo, la Cassatt modula la luce in maniera sapiente da valorizzare non solo l’atmosfera assolata e calma della stanza, ma anche ogni singolo elemento presente.

Le pennellate appaiono ricche, a tratti più vorticose, a tratti più regolari. L’opera nella sua apparente semplicità dipinge un momento domestico di tranquillità e delicatezza, che tanto l’artista amava riportare e reinterpretare sulle sue mirabili tele e nelle sue sperimentazioni pittoriche che la avvicinarono molto anche allo studio delle caratteristiche dell’arte giapponese.