Magritte e il suo Tempo trafitto

Il suo dipinto che amo di più è L’Impero delle luci, ma Il tempo trafitto, opera del 1938, è tra quelli che mi hanno maggiormente colpita e fatto riflettere. Il Surrealismo di René Magritte è qui spiazzante, sconvolgente ed induce ad una profonda riflessione esistenziale. Il quadro raffigura un ambiente domestico in cui è presente un camino sormontato da un grande specchio e sulla cui mensola è appoggiato un orologio. Dal camino fuoriesce un piccolo treno a vapore, sospeso in aria e fumante. Questo è il dettaglio che fornisce alla figura il suo senso più profondo, relativo al tempo e all’uso che ne fa l’uomo nell’era contemporanea. Il treno corre veloce come il tempo, non arresta la sua corsa, “trafigge” il camino e irrompe nel silenzio della quiete della stanza, di un porto sicuro, di una vita tranquilla. Magritte, così come altri autori della sua epoca, percepisce un mondo in continuo cambiamento ed un essere umano che spesso non riesce a far buon uso della propria esistenza, poiché disorientato e indotto a ritmi troppo vorticosi. A rafforzare questo concetto è la presenza dell’orologio sulla mensola e dello specchio che non riflette altro se non il retro di quest’ultimo e i due piccoli candelabri ai lati, come se la stanza fosse totalmente vuota. L’opera è giocata su una tavolozza piuttosto neutra e con pochi caldi, delicatissimi, risultando lineare e pulita come tipico dell’artista belga ed evidenziando molto bene il dettaglio chiave della sua lettura. Come sempre Magritte affascina, stupisce e fa pensare.

Copiright immagine: https://www.artic.edu/artists/15965/rene-magritte