L’Assunzione di Maria nella cattedrale di Cosenza

L’Assunzione di Maria è un dogma proclamato ufficialmente da papa Pio XII nel 1950, ma da sempre la storia dell’arte ha ricordato e celebrato l’Assunzione di Maria in Cielo, anima e corpo. Oggi desidero farvi conoscere un tesoro artistico che si trova nella cattedrale di Cosenza, gioiello architettonico in stile gotico cistercense. Questo sacro edificio, santuario della patrona della città, la Madonna del Pilerio, è intitolato, appunto, alla Madonna Assunta. A porre in evidenza tale dedicazione sono gli stupendi affreschi absidali che raffigurano proprio la Vergine insieme agli Apostoli, ricordando l’Assumptio Corporis. L’opera è del grande pittore napoletano Domenico Morelli, che vi lavora assieme al genero Paolo Vetri. Il programna iconografico è datato 1899. La figura della Madonna, in posizione centrale, lievita al di sopra del sepolcro aperto, da cui fuoriescono rose e gigli, due tipici simboli iconografici e lei collegati, emblema di santità, candore, virtù e perfetta bellezza. La figura è delicata, longilinea e rivolge lo sguardo verso il fruitore. Essa pone in risalto un purismo fatto di linearità e semplicità, ma estremamente espressivo e rappresentativo. La posa è quella dell’orante, che la tradizione cristiana mutua da quella pagana. Maria indossa tunica e mantello, nei tipici colori che giungono a noi dalla tradizione orientale e cioè il rosso e il blu, ad indicare la sua condizione umana e divina insiene e un velo bianco le avvolge il capo, ponendone in risalto i tratti del viso e i grandi ed espressivi occhi. Un autentico capolavoro di equilibrio formale, si distingue da molte altre raffigurazioni dello stesso tema, proprio per una spiritualità raccontata in maniera pacatissima e in un’atmosfera quasi sospesa. Le figure sono state pensate dall’artista come singoli elementi evidenziati dal posizionamento in nicchiette con sottili colonnine ai lati e archi acuti al di sopra. Un capolavoro da ammirare.

Foto dell’abside della cattedrale con gli affreschi, scattata da Raffaella Buccieri