La sonata a Kreutzer di Prinet: un’opera nell’opera

René-Xavier Prinet è stato un pittore francese vissuto tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.

Le sue opere raccontano in prevalenza, sia attraverso le scene d’interni, che tramite il genere del ritratto, il suo ambiente di provenienza, quello della Francia borghese.

Fu allievo del grande pittore Jean-Léon Gérôme, assai noto per le sue opere dal sapore esotico,  legate alla cultura classica e alle figure ed episodi storici di diverse epoche.

Prinet si distinse anche moltissimo per la maestria decorativa nei suoi dipinti che hanno come soggetto, appunto, ambienti interni, attraverso la raffinatezzaa dei tessuti e dei parati che vengono impressi sulla tela.

L’opera che ho deciso di trattare oggi si intitola La Sonata a Kreutzer, datata 1901, che si riassume in un’aura di romanticismo e passione ed ha come protagonista una coppia di musici: una donna al pianoforte ed un uomo al violino. L’opera è ispirata all’avvincente trama di un romanzo dai risvolti assai drammatici di Lev Tolstoj, edito nel 1889, che prende il titolo dalla nota o omonima sonata di Beethoven per violino e pianoforte, composta dal musicista tedesco tra il 1802 ed il 1803.

La scena, ambientata in Russia, si svolge ovviamente al chiuso di un’abitazione borghese in un’atmosfera intima e sospesa. I due personaggi, come dei novelli Paolo e Francesca, sono presi dall’impeto della passione reciproca, che li fa smettere improvvisamente di suonare per lasciarsi andare in un abbraccio ed un bacio appassionato.

L’artista sceglie una prospettiva frontale rispetto all’azione dei due protagonisti, per rendere la scena più coinvolgente per l’osservatore. La pennellata è fluida, pulita, ma al contempo morbida.

La piccola lampada, poggiata sul pianoforte, offre il pretesto al pittore di creare una luminosità quasi onirica nel suo essere delicatamente sfumata e dorata.

Il colore risulta nel complesso caldo e dolce. Il focus è sul volto dei due, sulle loro teste, sui capelli elegantemente acconciati di lei, di cui non vediamo il volto, e quelli folti di lui. Splendidi, nella loro eleganza, i due strumenti musicali.

L’arte è dunque fonte di ispirazione e di intreccio tra le creatività. Quest’opera riunisce, come è evidente, musica, letteratura e pittura, ma anche cartellonistica d’epoca.

Infatti, nel lontano 1932, il profumiere Jean Carles creò la sensuale fragranza Tabu per la casa Dana.

La cartellonistica che pubblicizzava questa creazione  riprendeva proprio il dipinto di Prinet per esprimere al meglio il concept che si celava dietro al prodotto.