La pittura di Boudin, raffinato precursore degli Impressionisti

Eugène Boudin é stato un importante pittore francese dell’Ottocento, che ha lavorato a cavallo tra Realismo e Impressionismo. É noto anche come “re dei cieli”, famoso appellativo datogli dal collega Jean Baptiste Camille Corot (che Boudin stesso apprezzava e stimava profondamente), per la sua maestria nel dipingerli, popolandoli di morbidi e soffici cirri. Caratteristica, che col tempo, fu distintiva dei suoi splendidi quadri. Il genere a cui si dedicò con maggior enfasi fu sicuramente il paesaggio e, ancor prima dell’avvento dell’Impressionismo, la pittura “en plein air” era tra le sue priorità. Amava, infatti, uscire all’aria aperta e con pennello e tavolozza alla mano, rendere immortali luoghi, scorci, momenti. I suoi brani naturali, le atmosfere che riporta sulla tela, spaziano tra il vero e le “impressioni di luce”, che ha saputo in maniera originale, interpretare. L’opera che ho scelto oggi, fa parte della serie che l’artista francese ha dedicato al mare e alla spiaggia di Trouville, dove soggiornò per un periodo. Il mare, infatti, sarà uno dei suoi principali soggetti privilegiati. Il quadro “Dame en blanc sur la plage de Trouville”, datato 1869, é un’opera suggestiva, leggera, in cui la figura umana incontra la natura in una perfetta armonia di forme e colori. Ad essere raffigurato é il lido di Trouville, appunto, luminosissimo e un po’ ventoso, animato da un gruppo di villeggianti borghesi che si godono la brezza marina e il sole. In primo piano, un’elegante dama vestita di bianco, che determina il titolo dell’opera. La pennellata è corposa, si sussegue veloce e potente nell’immortalare la luce, il colore. I toni predominanti sono neutri, naturali, puliti e declinati con sapiente accostamento. L’opera, per tutte queste ragioni, risulta estremamente raffinata e ricercata, come tipico dello stile di Boudin, precursore degli Impressionisti.

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