La cupola del Brunelleschi di Santa Maria del Fiore

“… ampla da coprire con sua ombra tutti e’ popoli toscani,… “, così la definiva Leon Battista Alberti nel suo De Pictura e all’epoca la cupola del duomo di Santa Maria del Fiore del Brunelleschi, doveva apparire un’opera straordinaria nel senso letterale del termine. Così resta ad oggi, la più grande cupola mai costruita in muratura (quasi 55 metri di diametro esterno) e compie ben 600 anni, portati benissimo! Nel 1418, a Firenze viene bandito un concorso atto ad attuare il miglior progetto per la costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore. Il 7 agosto del 1420 apre il cantiere ed iniziano i lavori sotto la direzione di Filippo Brunelleschi e inizialmente Lorenzo Ghiberti, quest’ultimo però resterà solo fino al 1435, non partecipando alla conclusione dei lavori, poiché si dice estromesso con uno stratagemma. La chiesa fiorentina completa di cupola sarà inaugurata sedici anni dopo il suo inizio, nel marzo del 1436, con cerimonia officiata da papa Eugenio IV. Essa, composta da otto vele e due calotte, è sormontata da una grande lanterna che fu completata solo dopo la morte del Brunelleschi e con interventi del Michelozzo e del Verrocchio (sua la grande sfera dorata in cima) . Internamente, la cupola è finemente decorata dagli affreschi cinquecenteschi di Giorgio Vasari e Federico Zuccari.