Il ritratto di Hena Rigotti di Felice Casorati

Amo da sempre la pittura di Felice Casorati. La trovo iconica, elegante, austera per certi versi, ma tremendamente viva e moderna. Tra i suoi capolavori è da annoverare lo splendido ritratto di Hena Rigotti, datato 1924 e custodito presso la GAM di Torino.

Questo dipinto raffigura la protagonista in primo piano e a mezzo busto, in una posa non del tutto frontale, che pone in evidenza il profilo della figura e le fa rivolgere lo sguardo in un punto al di fuori del campo di osservazione del fruitore.

Quasi leonardesca nello scollo dell’abito, nelle mani sul ventre e nello sguardo sereno e serafico, Hena Rigotti veste di scuro, ponendo in risalto la carnagione candida. I capelli raccolti, come “madonna” rinascimentale. Accanto a lei, un quadro nel quadro: un piatto con della frutta, brillante natura morta, appoggiato su una tovaglia bianca drappeggiata, geometrica nelle pieghe e tutta luce. L’atmosfera blocca questa scena in un chiarore suggestivo e contrastante, ma al tempo stesso di grande equilibrio formale e tonale, soprattutto per il connubio tra i colori freddi e i dettagli visibilmente più caldi. Alle spalle, pochi particolari, rimando ad una quasi caravaggesca risoluzione. Tra questi, altri ritratti di cui si scorgono solo poche peculiarità. Attualissimo e al tempo stesso recupero e rivisitazione dell’antico, questo ritratto è tra i grandi indimenticabili del maestro novarese. Da ammirare e osservare in ogni suo particolare.

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